Anche un orologio fermo segna l'ora giusta. Due volte al giorno. (H. Hesse)

martedì 12 giugno 2007

Notturno in Mi minore (chant d'amour)

Luce.

Luce dappertutto.
Luce nella mia testa, nel mio cuore, nei miei occhi,tra le mie mani.
Luce nei miei sogni più lontani, quelli che non ricordo più e quelli che ancora non conosco.
Luce.
Ti vedo crescere, di fronte a me, e farti carne, poi anima, poi ancora carne per chi ti godrà, impuro -sempre- al mio sguardo.

Non aver paura ora, amore mio, Luce saremo noi, un giorno e tutti i giorni.
E se tu ancora non respiri nella mia stessa vita, se ancora non conosci il mio volto al mattino nè un istante prima di abbandonare la sera,
allora la tua attesa sarà la mia e, fino ad allora, il tuo tempo solo tuo.

E quando ci sorprenderà la complementarità che credevamo persa, sarà, finalmente, Luce.
Luce dappertutto.
Luce nella nostra testa, nel nostro cuore, nei nostri occhi, tra le nostre mani.
Luce come appendice di noi, noi sue appendici.

E penseremo, parleremo, agiremo, ameremo, solo per Lei.
Non esisterà nulla se non nella Sua luce.
Luce, sarà una bambina bellissima.

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