Anche un orologio fermo segna l'ora giusta. Due volte al giorno. (H. Hesse)

giovedì 21 giugno 2007

lalistadellaspesa

Certo che si è fatto proprio tardi, devo assolutamente uscire di casa prima che il supermercato chiuda!
Ma dove diavolo sta la lista della spesa? Ero sicuro di averla messa proprio qua...no, qui sul tavolo non c'è, allora
magari attaccata al frigo...no, neanche...eppure ero sicuro...aspetta aspetta...ah, eccola qui, in tasca, ma che strano, giurerei di
non aver avuto indosso questi pantaloni quando l'ho scritta, chissà come è capitata qui dentro...mah...ehi, un momento...
questa NON E' LA MIA LISTA!!!
Dov'è il latte? E il pane? I miei petti di pollo, aiuto, come faccio senza petti di pollo!? Manca pure il detersivo per i piatti...
Ma che accidenti c'è scritto qui?
Neanche si capisce niente, ma guarda te che scherzi del cavolo fanno certe persone...roba da matti...

la lista della spesa di una spesa un poco strana ma che forse a ben guardare è la spesa per andare in un posto bello e caldo dove tutto l anno è in saldo sia il maglione per il cuore che la sciarpa di un colore che ricorda il sangue e il sole ma che strano sto colore ora basta con le rime e senza stare qui a ciarlare è il momento di elencare quanto è d obbligo comprare per poter infin partire per un viaggio lungo e duro (ho detto viaggio) che ti porti presto o tardi forse a ottobre forse a maggio a capir come sei fatto se allor si vuole andare bisognerà dapprima avere scarpe buone e buoni piedi che la strada spesso sale e se la mappa non possiedi o la tristezza poi ti assale non temere amico mio avrai forza luce e sole non donarti alla mestizia cerca invece l amicizia di chi ha sguardo onesto e fiero mani grandi e cuor leggero per potere sopportare sulla strada che ancor sale il suo peso e il tuo di sopra se sei tanto fortunato troverai nella salita anche un altro sentimento nè amicizia neanche affetto o comunque anche e più se ti dico che è l amore non scappare pensa bene che è una cosa così rara che spaventa e poi confonde ma tu impara dai tuoi errori non temere disonori non è questo che è importante ma l amore che tu doni mamma mia che faticata questo amore stanca proprio ma che bello quando è notte abbracciarla forte forte senza fiato poi lasciarla perchè possa ancora amare nell istante successivo la sua vita con la tua ed insieme si sognare di un viaggio lungo lungo verso un posto bello e caldo dove tutto l anno è in saldo sia il maglione per il cuore che la sciarpa di un colore che ricorda il sangue e il sole ma che strano non è strano sto colore l ho già visto ed ero solo mi sembrava un altra cosa forse allora sarà amore che ha cambiato angolazione non vorrei ricordar male ma non s era forse detto ora basta con le rime e perché questo dispetto di seguire a fraseggiare con i suoni dei versetti ecco qui la tua risposta sono suoni non parole non si può parlar d amore così come lo si canta dimmi un po tu che sai tutto ma la lista della spesa l hai interrotta sul più bello la partenza innanzitutto si diceva scarpe buone e buoni piedi ma soltanto ciò non basta ci vuol forza cocciutaggine un cervello che funzioni e poi tanto tanto culo tutte cose che purtroppo nella lista non ci stanno per il semplice motivo che non puoi comprare tutto ma io allora che mi compro ora che faccio la spesa mica posso partir solo con due scarpe e tanto fiato invece si caro mio amico hai già tutto ciò che serve hai la forza per partire hai gli amici per viaggiare e quandanche farà buio avrai amore a illuminare quella strada che altrimenti mai avresti incominciato ora su non indugiare parti in fretta e non pensare che potresti sai inciampare se poi cadi ti rialzi ti pulisci e ti incammini per quel posto bello e caldo dove tutto l anno è in saldo sia il maglione per il cuore che la sciarpa di un colore che ricorda il sangue e il sole ma che bello sto colore

;-)

mercoledì 20 giugno 2007

Muri

A volte, ma solo a volte, la vita ci prende in giro così.

Leggete con attenzione, senza fretta e respirando a tempo, che da queste parti le parole pesano più del piombo.

Dunque.

Si parla di muri...avete presente i mattoni?
Ok, mettetene uno sopra l'altro, uno di fianco all'altro, buttateci sopra del cemento (quanto basta), aspettate qualche giorno, poi se siete proprio fanatici, date pure una mano di pittura (colore a piacere, tanto alla fine
di questa favoletta il muro crolla -forse- e il colore sarà poi l'ultima delle vostre preoccupazioni)...et voilà, di fronte a voi c'è un muro.

Oppure.

Innamoratevi di una persona testarda...et voilà, di fronte a voi c'è un muro.
Poi, se anche voi non siete proprio il massimo dell'elasticità, i muri diventano due, uno di fronte all'altro.

E iniziano i guai.

E, con i guai, iniziano le improbabili soluzioni.
Improbabili perchè fintanto che ognuno dei due muri resta convinto che lui ha diritto di stare lì, dritto, alto, impettito...i due muri resteranno lì.
E l'unico modo per credere che non ci siano è guardare da un'altra parte, o chiudere gli occhi e non guardare proprio. Ma i muri stanno lì.
Quando d'estate fa caldo, ma tanto caldo, l'ombra che da essi ne deriva fa anche piacere, ci si mette sotto il muro e ci si guarda intorno.
Si vede un mondo accaldato e voi, invece, all'ombra e al fresco vi sentite fortunati.

Il problema sorge di notte, quando il muro non serve proprio a un cazzo, anzi, intralcia.
Lo prendiamio questo martello e iniziamo a rompere 'sto muro?
Macchè, perchè devo farlo prima io? Prima quell'altro!
No, prima tu!
No, prima tu!
No, prima tu!
Insomma, un gran casino.

Che poi, a ben guardare, il fatto è che se uno dei due è così convinto di essere nel giusto che non sente ragioni, le possibilità sono due.
La prima. L'altro cede.
La seconda. L'altro cede.
La terza (ma come, non erano due? Ecco, infatti, erano, ora sono tre). Game over.

Come è facile immaginare le ipotesi uno e due portano ad implicazioni "simili" tra loro, la terza invece non comporta proprio implicazioni. Tante care cose e stammi bene.
Ma parliamo delle prime due che è meglio, va.
L'altro cede. L'altro cede.
I problemi si risolvono. Forse. Forse no. E se domani esce fuori qualcos'altro? Qualche altro motivo per aggiungere mattoni ad un muro che non è crollato
(a dir la verità non ha mai nemmeno tremato...). Che si fa, si riparte da capo?
No, eh?
Oddio, che cosa strana che mi è successa...mentre scrivevo, proprio un istante fa, due istanti, tre istanti, quattro, cinque...ok, avete capito...mi è improvvisamente passata la voglia di continuare a scrivere.
Un po' perchè mi rendo conto che ho scritto un sacco di cose delle quali al 99% di voi non importa proprio niente, un po' perchè le ho scritte pure male,
e un altro po' perchè a scrivere e parlare non si va da nessuna parte. Sono strade già percorse. In macchina, a piedi, in bicicletta, in carrozza, come ve pare, ma non portano in nessuno stramaledetto posto.
Allora sapete che vi dico?
non scrivo più. non parlo più. vado a prendere il martello, anche se non so ancora cosa ci farò.

No hay problema sin soluciòn...

El problema no fue hallarte
El problema es olvidarte
El problema no es tu ausencia
El problema es que te espero
El problema no es problema
El problema es que me duele
El problema no es que mientas
El problema es que te creo.

El problema no es que juegues
El problema es que es conmigo
Si me gustaste por ser libre
Quien soy yo para cambiarte
Si me quede queriendo solo
Como hacer para obligarte
El problema no es quererte
Es que tu no sientas lo mismo.

Y como deshacerme de ti si no te tengo
Como alejarme de ti si estas tan lejos
Como encontrarle una pestaña
A lo que nunca tuvo ojos
Como encontrarle plataformas
A lo que siempre fue un barranco
Como encontrar en la alacena
Los besos que no me diste.

Y como deshacerme de ti si no te tengo
Como alejarme de ti si estas tan lejos
Es que el problema no es cambiarte
El problema es que no quiero.

El problema no es que duela
El problema es que me gusta
El problema no es el daño
El problema son las huellas
El problema no es lo que haces
El problema es que lo olvido
El problema no es que digas
El problema es lo que callas.

Y como deshacerme de ti si no te tengo
Como alejarme de ti si estas tan lejos
El problema no fue hallarte
El problema es olvidarte
El problema no es que mientas
El problema es que te creo
El problema no es cambiarte
El problema es que no quiero
El problema no es quererte
Es que tu no sientas lo mismo
El problema no es que juegues
El problema es que es conmigo.


(Ricardo Arjona - El problema)

lunedì 18 giugno 2007

...Musica (atto I)




tam-tam-tam

Fermati qui, non muoverti.

Ascolta.

Ascolta il sangue irrorare muscoli tesi, neuroni impazziti fuggire dalla tua coscienza fino ad un luogo
che ancora non conosci.
Vibrazioni appena percettibili travolgono e sconvolgono un desiderio sopito nella incessante normalità dei giorni,
eteree ed effimere violentano le tue percezioni.

Ti lascerò andare, se lo vorrai. Ma ora, ti prego, ascolta.

tam-tam-tam

Se anche sapessi fermare il tempo per un solo istante, un solo lunghissimo istante, tutto ciò non potrebbe sottrarsi
alle impietose leggi del movimento, cristallizzandosi per poi, subitamente, esplodere ancora ed ancora con dirompente prepotenza.
Destinato quindi all'eterno movimento, soggiace di fronte all'immobilità della sua condanna.

Una condanna di desiderio.
Una condanna di passione.
Una condanna di volontà distrutte nel momento stesso della loro -perfetta- attuazione.
Non esiste nell'animo umano un solo leggerissimo luogo dove trovare spiegazione a tutto questo.

Soltanto musica può spiegare Musica.

tam-tam-tam

(continua...)

mercoledì 13 giugno 2007

GO-TAN-GO


E adesso, musica.

martedì 12 giugno 2007

Notturno in Mi minore (chant d'amour)

Luce.

Luce dappertutto.
Luce nella mia testa, nel mio cuore, nei miei occhi,tra le mie mani.
Luce nei miei sogni più lontani, quelli che non ricordo più e quelli che ancora non conosco.
Luce.
Ti vedo crescere, di fronte a me, e farti carne, poi anima, poi ancora carne per chi ti godrà, impuro -sempre- al mio sguardo.

Non aver paura ora, amore mio, Luce saremo noi, un giorno e tutti i giorni.
E se tu ancora non respiri nella mia stessa vita, se ancora non conosci il mio volto al mattino nè un istante prima di abbandonare la sera,
allora la tua attesa sarà la mia e, fino ad allora, il tuo tempo solo tuo.

E quando ci sorprenderà la complementarità che credevamo persa, sarà, finalmente, Luce.
Luce dappertutto.
Luce nella nostra testa, nel nostro cuore, nei nostri occhi, tra le nostre mani.
Luce come appendice di noi, noi sue appendici.

E penseremo, parleremo, agiremo, ameremo, solo per Lei.
Non esisterà nulla se non nella Sua luce.
Luce, sarà una bambina bellissima.

lunedì 11 giugno 2007

Una domanda per una risposta.

innanzitutto, la risposta:
- da qualcosa dovevo pur "iniziare", no?

la domanda:
- perchè "abc"?

...e se hai capito, mò traducilo...

Day Zero - ovvero, quando tutto ebbe inizio.

Lasciate che io sia carne e cielo, musica e parole, zolfo e zucchero.
Lasciate che io viva nell'oblio, ricordando chi non sono...chi vorrò essere è scritto negli occhi di chi non guarda, ma "ascolta".
Parole superflue.
Rumori sensati di un insensato concerto.
Troppe risposte per così poche domande.
La notte esiste nella misura in cui arriverà, inesorabile, un giorno nuovo a spazzarla via.

...

Ed ora che, finalmente, mi sono tolto questo sassolino dalla scarpa, si può davvero iniziare.
Toni diversi, forse.
Chiaroscuri, s'è detto(?)
Stessa mano, altri occhi.
Socchiusi per ridere, sbarrati per piangere. Singolare, nevvero?
Ne parleremo...

Ma che caldo che fa oggi, mi sa che mi spoglierò.
Di un po' di pensieri che da tempo non mi dan tempo di pensare ad altro.