...storie di giorni trascorsi tra il chiaro e lo scuro...
Anche un orologio fermo segna l'ora giusta. Due volte al giorno. (H. Hesse)
venerdì 27 luglio 2007
Home sweet home!
Si può morire dalla troppa felicità? Ieri sera, per un momento, ho pensato di si. Inizia la discesa, fate largooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!
3 commenti:
Anonimo
ha detto...
casa dolce casa...io invece ieri ho fatto un tuffo in un mare di nutella..eh..eh...eh!
"felicità per te si cammina sul fil di lama...."recitano i versi di una poesia di Montale...ma in fondo cos'è la felicità? vabbè basta con ste domande pseudo filosofiche da sfigati cronici... "Apri le braccia e accogli la vita, pidocchiosa e fottuta che sia.Wow come sto bene oggi!!!!
è si! Penso si possa morire di felicita'! Nel senso che si apre una porta talmente luminosa che tutto il vecchio muore davvero e nasce un nuovo respiro,con nuove paure e nuovi orizzonti. La felicita' somiglia sempre ad una donna fatale..capace di far dimenticare tutto quello che c'è stato prima. Lo fa' invecchiare di colpo. Lo fa morire. ..e quindi si riparte. Si muore e si rinasce. Piu' volte. Nella stessa vita.
non sono un numero.
non sono un filosofo, ma neanche un poeta.
non sono carne, ma neanche sangue.
non sono silenzi, ma neanche parole.
non sono un santo, ma neanche uno stronzo.
non sono un uomo, ma neanche un bambino.
sono un gioco.
sono vino.
sono ron e tabacco e sudore e sabbia e scirocco e risate.
sono musica.
sono dolore.
sono pietà.
sono uno stupido.
sono "aiutatemi".
sono "ci penso io".
sono ta-ta-ta.
sono pazzo.
sono sano.
sono pazzo.
sono sano.
sono pazzo.
sono s....
sono contraddizioni.
sono fragile potenza.
sono cuore.
sono occhi.
sono mente.
sono problema e soluzione.
sono mare.
sono un cane (taglia grande, però).
sono il pranzo della domenica.
sono fedele.
sono infedele.
sono "ho bisogno di te".
sono "...ma non l'ammetterò mai".
sono ciò che mangio? Allora sono anche pizza.
sono un disegno.
sono un racconto.
sono un notturno.
sono ciliegie.
sono illusioni.
sono distacco.
sono aerei.
sono fiori.
sono uno, nessuno e centomila volte ancora uno e nessuno.
sono sonno.
sono sveglio.
sono fretta.
sono basta. Per ora.
...chi mi sopporta -quasi- ogni giorno, chi mi vuole bene, chi non me ne vuole, chi fa parte della mia vita (e guai se se ne va), chi non ne fa parte (ancora) , chi mi ha amato, chi ho amato.
I miei amici. Da sempre il mio faro.
Il mio pianoforte e la mia chitarra.
I miei libri.
Le mie lacrime e i miei sorrisi, le bestemmie e le preghiere, le notti passate a bere e quelle a dormire.
E tutti i toni di chiaroscuro che si ostinano ad affollare, con inumana pervicacia, il mio tempo.
E pensare che è tutto iniziato con un Moleskine regalatomi tanto tanto tempo fa...
grazie, di cuore.
abc.
3 commenti:
casa dolce casa...io invece ieri ho fatto un tuffo in un mare di nutella..eh..eh...eh!
"felicità per te si cammina sul fil di lama...."recitano i versi di una poesia di Montale...ma in fondo cos'è la felicità?
vabbè basta con ste domande pseudo filosofiche da sfigati cronici...
"Apri le braccia e accogli la vita, pidocchiosa e fottuta che sia.Wow come sto bene oggi!!!!
Crisalide
è si!
Penso si possa morire di felicita'!
Nel senso che si apre una porta talmente luminosa che tutto il vecchio muore davvero e nasce un nuovo respiro,con nuove paure e nuovi orizzonti.
La felicita' somiglia sempre ad una donna fatale..capace di far dimenticare tutto quello che c'è stato prima.
Lo fa' invecchiare di colpo.
Lo fa morire.
..e quindi
si riparte.
Si muore e si rinasce.
Piu' volte.
Nella stessa vita.
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